Il Presidente della Giunta ha promulgato la legge regionale n.41, pubblicata il 21 ottobre 2009 sul Bollettino regionale n.18/2009 e recante "norme in materia di sostegno all’alta formazione presso centri internazionali d’eccellenza e di incentivo al rientro nel mercato del lavoro regionale".
Si tratta della legge cosiddetta "Master and Back", approvata all'unanimità dal Consiglio regionale il 15 ottobre 2009 e di cui Lorenzo Basso è stato proponente e primo firmatario.
Nei prossimi mesi la Giunta regionale emanerà il regolamento attuativo della legge regionale e si provvederà allo stanziamento dei fondi necessari alla sua esecuzione. In estrema sintesi questo è il contenuto della legge:
Obiettivi
- sostenere l'alta formazione all'estero dei giovani laureati di talento;
- incentivare il loro successivo rientro nel mercato del lavoro regionale;
- incentivare il rientro nel mercato ligure di giovani liguri residenti all'estero da non più di 10 anni, che abbiano un profilo assimilabile a quello richiesto per il sostegno alla formazione internazionale;
- favorire la stabilità del lavoro in Liguria per i soggetti che vi hanno fatto rientro;
I destinatari
- giovani di età inferiore a 33 anni per i Programmi di formazione all'estero e di età inferiore ai 37 per i percorsi di rientro;
- residenti in liguri da almeno 3 anni oppure residenti all'estero da non più di 10 anni;
- laureati con almeno 105/110 nella laurea specialistica o nella laurea a ciclo unico del vecchio ordinamento;
Borse di formazione internazionale
destinate a sostenere lo studio all'estero - possono essere richieste per:
a) programmi di alta formazione all'estero, di durata non inferiore a cinque mesi e non superiore a quattro anni, presso università e organismi di alta formazione riconosciuti a livello internazionale per qualità e reputazione;
Sistema di erogazione della borsa - tre quote:
- 30% presentando il certificato di iscrizione o frequenza;
- 30% al raggiungimento della metà del periodo di formazione o tirocinio;
- 40% A CONDIZIONE CHE, entro un anno dal conseguimento del titolo finale, il beneficiario si inserisca nel mondo del lavoro ligure attraverso uno dei percorsi di rientro previsti nel Programma.
I percorsi di rientro e la borsa di rientro
- creazione di una banca dati cui accedono imprese, università e centri di ricerca, istituzioni, associazioni imprenditoriali e di categoria presenti in Liguria;
- inserimento nella banca dati del profilo del richiedente;
- individuazione da parte dei potenziali datori di lavori del soggetto rientrante;
- erogazione a quest'ultimo di una borsa annuale, rinnovabile una sola volta, che integra lo stipendio percepito dal datore di lavoro;
L'incentivo alla stabilizzazione del lavoratore rientrato in Liguria
Sono esclusi dalla banca dati i datori di lavori che non stabilizzano allo scadere del periodo coperto dalla borsa di rientro i 3/4 dei soggetti per cui hanno ottenuto un percorso di rientro.
La proposta di legge sul "controesodo" in sintesi
La proposta di legge che ho presentato persegue due obiettivi: il primo è il rientro dei talenti, ovvero dare un incentivo a persone che già lavorano all'estero e hanno un'alta formazione, perché rientrino nel tessuto produttivo ligure e possano usare le loro conoscenze a favore del nostro territorio.
Nello stesso tempo si propone un programma che si chiama "Master & back" che vuole promuovere master in centri di eccellenza esteri che non sono già coperti dall'alta formazione ligure, con un incentivo al rientro. Si tratta di una borsa che viene data a scaglioni: i primi contributi vengono dati al conseguimento dei titoli di studio post laurea; l'ultimo solo se c'è un rientro nel mercato del lavoro ligure.
Questo progetto si rivolge a giovani che abbiano meno di 33 anni e abbiano ottenuto alti voti, insomma a quelli che possiamo considerare un po' i nostri migliori talenti; si tratta di persone che hanno intenzione di andare a studiare all'estero, tornando poi in Liguria. Contemporaneamente, si rivolge a coloro che già lavorano o studiano all'estero, che abbiano meno di 37 anni e vogliano, in prospettiva, tornare a vivere nel nostro territorio.
Nella seduta del 26 marzo, il Consiglio Regionale ha approvato, con 22 voti a favore e 8 astenuti (centrodestra), il disegno di legge "Promozione delle politiche per i minori e i giovani", al quale ho fatto da relatore di maggioranza in Aula.