Pd, la linea verde di Basso

Un esercito di trentenni nella squadra del nuovo segretario

Lorenzo Basso, il più giovane segretario regionale, nell'Italia del Pd di Bersani, presenta la sua squadra e tutto l'esecutivo.
E già si capisce che il tempo si avvia a cambiare, perché lui, zitto zitto, ha lavorato per un mese ed è riuscito a tenere segreti i suoi intenti.
Sono 19 più lui, quelli dell'esecutivo, divisi a metà tra uomini e donne, eta media 42 anni, perché a alzarla intervengono gli "uomini di esperienza" da Stefano Zara ex deputato che si è iscritto al Pd "proprio perché in campo c'era Lorenzo", spiega, a
Moreno Veschi, spezzino, ex segretario regionale e consigliere regionale. E non è un ragazzo neppure Giorgio Pagano l'ex sindaco della Spezia o Giulio Treccani, il fisico che si occupa da sempre di numeri, statistiche e dati.
Gli altri sono trentenni corredati da lauree spesso supportate da specializzazioni prese all'estero, dall'Olanda alla Cina, passando per gli Usa, che con le tecnologie sono maghi e maestri. Del resto, proprio alle tecnologie, da usare "come strumento non come barriera", il nuovo Pd punta molto.
Lorenzo Basso, intanto, spiega i criteri con cui ha lavorato: "il metro per scegliere è stata la competenza e Ia concretezza". Il suo vice è Giovanni Lunardon, 37 anni, archeologo, e segretario di Savona, che ha dimostrato sul campo di sapere tenere i nervi saldi in quella provincia turbolenta per le sorti del Pd, poi nello "staff tecnico", del segretario, ci sarà RaffaeIe Caruso, avvocato, da sempre amico di II e sostenitore delI'Ulivo e del Pd che guarda avanti.
Sarà lo "special assistent" "un mio consigliere di fiducia" traduce Basso che ha voluto con sé anche Alessandro Costanzo, giovanissimo che lo ha seguito nella corsa alla segreteria, Alice Tordo, responsabile del rapporti con la stampa e Simonetta Della Casa, la segreteria di sempre. Otto i dipartimenti: Economia con Stefano Zara come responsabile e poi Giorgio Pagano (economia del territorio) e Pierpaolo Puliafito, l'expro Rettore, ordinario di lngegneria industriale e delle comunicazioni. In attesa, precisa Zara, di creare un dipartimento sul lavoro.
Responsabile del dipartimento Welfare è Maria Angela Millanta, consigliere provinciale, con lei, per occuparsi di Politiche sociali, Anna Manca, esperienze precedenti per l' Unicef, prima a New York poi in Italia. Il responsabile del dipartimento Ambiente e territorio è Simone Mazzucca, 31 anni, attuale portavoce del Rettore che con Giovanni Barbagallo, ex sindaco di Imperia, avrà il compito, spiega il segretario, "di sorvegliare e rilanciare la bellezza della Liguria".
Sarà Carla Olivari Flick, vice presidente del Teatro Stabile, a occuparsi dei Saperi insieme con Cristina Battaglia, l'attuale presidente di Sviluppo Italia, mentre di Cultura, Sport e Diritti, si interesseranno Paola Bellotti, laureata a Seattle in Scienze Sociali e Fabiana Del Buono, ex studentessa alla Normale di Pechino. Tre i dipartimenti tecnici: Comunicazione, guidato da Raffaele Maurici con RaffaellaPaita (comunicazione politica), assessore alla Spezia e Cristina Pizzorno. Il dipartimento Formazione schiera Sara Di Palo, lunga esperienza nel settore in Italia e all'estero, con Brando Benifei, il più giovane con i suoi 23 anni, il dipartimento Organizzazione è affidato a Moreno Veschi, Mauro Mele e Isabella Sorgini e Giulio Treccani responsabile degli Enti Locali. E poi ci sarà il Comitato politico di cui faranno parte i tre che si sono sfidati per la segreteria, vale a dire, oltre a Basso, Sengio Cofferati e Ermanno Pasero, il presidente della Regione, i rappresentanti delle Province. Il primo, difficile, impegno da affrontare per Basso e gli altri sono Ie regionali. II segretario conferma che il Pd "con cinque seminari a tema sentirà che cosa chiede la gente della Liguria per poi preparare il contributo del partito al programma della coalizione. Anche questa è una novita, non si sa quanto gradita al presidente e candidato Claudio Burlando.
Lorenzo Basso aggiunge: "abbiamo cercato di abbandonare l'idea che la politica sia solo fare annunci e gestire i corridoi, lavorando insieme, il Pd si rafforzerà".
Sul territorio e, sperano in piazza De Marini, anche nei consensi. A marzo, con il voto per la Regione, le prime risposte.

Wanda Valli

da La Repubblica, ed. Genova del 5 dicembre 2009 -

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